Non sei solo in questo mondo ma siamo due, insieme, e io so chi sei tu. (Khalil Gibran)
Laura Felice (soprano) intervista Marisa Felice (cantante)

certa strada". La musica è il tuo daimon, la tua vocazione?
La musica è senza dubbio il
mio daimon, una sorta di demonietto che divora ogni cosa, si mette in mezzo e
si allarga a dismisura.. A parte gli scherzi, la musica (il canto in
particolare) è da sempre il mio
elemento. Le persone troppo sensibili hanno bisogno di un canale espressivo
altrimenti sono destinate ad ammalarsi perché tutta quella energia in eccesso
non trova vie di fuga.

Ho cantato polifonia del
rinascimento e del primo barocco per moltissimi anni… (la lettura di brani di
geni quali Monteverdi, Marenzio, Carlo Gesualdo è stata fonte di emozione, di
crescita, di studio e soprattutto mi ha insegnato i trucchi del recitar
cantando e del fraseggio che possono aiutare e arricchire anche la lettura e
l’interpretazione di brani molto più
moderni.
Questo repertorio è
estremamente vicino alla mia sensibilità anche se, per una scelta antica, attualmente studio ed interpreto brani di generi
vari (dalla musica brasiliana al soul, passando per la canzone classica
napoletana fino ad arrivare ai preziosi brani di Gabriella Ferri).
Non ho pregiudizi o
preclusioni di sorta. Il mio approccio alla musica è rispettoso ma estremamente
libero; direi trasversale (come la rubrica che qui conduco).
Accostarsi a diverse forme
musicali non è inconciliabile purché si rispetti la diversa vocalità e si
mantenga il gusto e la conoscenza stilistica del genere che si va a
interpretare… ( a me diverte molto spaziare!).
3) Hai una sorella cantante lirica. Cosa provi al
ricordo di essere stata tu a portarla per la prima volta a cantare in un coro a
9 anni?
Ho una sorella cantante
lirica. Un eccellente soprano.
Ero la più grande e sono
fiera di averle trasmesso questa mia intensa passione. Credo che il resto sia
tutto farina del suo sacco (è studiosa ed
espressiva, è perfezionista fino alla “sofferenza fisica”, forse un po’
troppo….io le dico sempre che dovrebbe godersela un po’ di più la musica; ma
lei fa bene a fare come fa …)
Ha cominciato a 9 anni quando ho deciso di portarla al coro con me ..
4) Un brano musicale nelle tue corde
Scelgo un brano che da
ragazzine ci piaceva tanto cantare insieme con la chitarra
Paul McCartney - Put It
There.
Marisa Felice intervista Laura Felice
Anima ipersensibile, quando avevo 4 anni, mi
commuoveva fino alle lacrime una canzoncina che mia sorella mi cantava senza
pietà, cinque o sei volte al giorno, forse per vendicarsi della sorellina
rompiscatole, che la seguiva come
un papero in pieno imprinting. Faceva più o meno così “ Maria, lavava ,
Giuseppe stendeva, suo figlio piangeva dal freddo che aveva”. Insomma una vera
tragedia !!!
Sempre al seguito della sorella maggiore, è
iniziata la mia avventura musicale: il mio primo coro polifonico di sole voce
femminili. Un gran divertimento! Da allora la passione non mi ha più
abbandonato e condividerla con lei è stato importante ed essenziale perché
continuassi in contesti sempre più importanti.
Cantare è una gioia immensa, ma quando diventa una
cosa seria, ti può far disperare! Lo studio del canto lirico è una disciplina
serissima che a volte ti mette davanti ai tuoi mostri. Tuttavia, se si ha
costanza e capacità di mettersi in discussione, se si è disposti a ricominciare
daccapo se per qualche ragione si è intrapresa una strada sbagliata, allora può
essere un compagno di vita eccezionale, un amore infinito. Insomma un fidanzato
esigente ma insostituibile.
4) Raccontaci, in tre frasi, il percorso di costruzione di una voce lirica ?
STUDIO STUDIO e poi ancora
…. STUDIO.
Laura e Marisa Felice
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