lunedì 1 settembre 2014

Il segreto dell'isola di Roan - la mitologia fra le isole d'Irlanda

Il suono pungente di un fiddle tra le coste delle isole irlandesi, il sussurro delle onde che mormorano nell'incessante cullarsi del mare, la voce di una donna, profonda come il tempo più antico, che narra con una melodia dolcissima la storia di una leggenda incantata.

Oggi voglio raccontarvi di Fiona, una bambina dell'isola di Roan. Da generazioni, nella famiglia di Fiona, c'è qualcuno che nasce con i capelli scuri, a dispetto delle chiare chiome iralndesi. Chi ha capelli neri nella famiglia di Fiona, si dice sia discendente di una selkie: creatura a metà tra la terra e l'oceano, in parte donna e in parte foca. Se una selkie lo desidera può abbandonare la propria pelle di foca sulla spiaggia e diventare donna, per poter danzare
nelle notti in cui la Luna è piena. Ma se un pescatore, passando, dovesse notare una pelle di foca posata sugli scogli e prenderla, la selkie non potrebbe più cambiare forma e sarebbe costretta a restare umana, per sempre legata a colui che le nasconde il manto.

E il piccolo fratello di Fiona, Jamie, ha i capelli ricci e nerissimi; il bambino giace sempre in una culla di legno a forma di barca sulle sponde dell'isola di Roan, dove i suoi antenati abitarono per generazioni in perfetta armonia con il mare. Quando Roan Inish viene abbandonata, però, Jamie sembra essere richiamato dalle onde e viene cullato lontano dalla costa, lontano dai suoi cari. Per quanto si provi a raggiungerlo, la culla pare spingersi sempre più a largo, stranamente circondata da foche.
Passano tre anni, prima che si abbia qualche segno di Jamie. Sua sorella, tornata a vivere nei dintorni dell'isola di Roan, crede di vederlo giocare sulla sabbia, insieme alle foche, ed è decisa a convincere la sua famiglia che Jamie non sia perduto: bisogna tornare a Roan Inish.

Dopo "Il segreto di Kells", con "Il segreto dell'isola di Roan" potrebbe apparire che gli irlandesi abbiano molti segreti.

Vi sto descrivendo un meraviglioso film diretto da John Sayles, uno spaccato sull'Irlanda del folklore e della tradizione, che dipinge a tratti tenui il ritratto di una terra in simbiosi col mare. Quella che sembra una fiaba assume toni di realtà nell'assenza di magie, di misteri e illusioni: tutto è reale e tangibile fra quelle isole che sono casa di vento, freddo e salsedine.

La musica che accompagna l'opera unisce le composizioni di Mason Daring a tradizionali ballate irlandesi (con influenze scozzesi), dove spiccano la voce di Eileen Loughnane e il violino di Maire Breatnach. Tra le melodie dolcissime preferisco a tutte "Return to Roan Inish".

Ricordate il film d'animazione di cui vi ho scritto, "Il segreto di Kells"?
Beh, pare che anche Tomm Moore voglia dirigere un nuovo lungometraggio che abbia le selkie come protagoniste, lungometraggio in cui saranno nuovamente presente Bruno Coulais e i Kìla.
Aspetto con ansia e grandi aspettative l'arrivo "Song of the Sea", se mai dovesse giungere in Italia.









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