sabato 1 novembre 2014

Intervista ad Eleonora Boccalari, maestra di ballo e ballerina a 360° gradi.



 Eleonora Boccalari è una giovane Maestra e tecnica di danze standard e latino americane. Balla dal 1992 e dal 2005 fa coppia con Gaetano Sentina, col quale ha disputato competizioni italiane ed estere in tutta Europa, raggiungendo sempre ottimi risultati. Giudice Federale, Coach e Maestra di coppie di competitori e non, direttrice insieme al suo partner della prestigiosa scuola di ballo Mister Mabo di Roma e dell’evento estivo “Roma Dance Festival”, nonché della manifestazione Nazionale di Danza Sportiva denominata Roma Dance Cup.




-Eleonora, come è nata la tua passione per il ballo liscio?



Innanzi tutto per me è un piacere rispondere a questa intervista di Laura! …tornando alla domanda, è nato tutto per gioco, i miei genitori mi portarono, insieme ad un compagno di scuola, in una scuola di ballo, “il Fungo”, gestita da persone speciali che porterò sempre nel cuore. Avevo 6 anni ed ero molto timida e i miei volevano farmi fare uno sport. Pian piano gli insegnanti, che all’epoca erano anche dei competitori, mi fecero innamorare delle danze Standard e Latino americane. Mi affascinarono tutti quei vestiti colorati con i lustrini, le frange e le piume…la musica, tutti i balli, e l’ambiente… ero entrata in un nuovo mondo, per me era tutto magico! Iniziai quindi un lungo percorso, che di lì a breve sfociò nell’agonismo, che intrapresi poi con mio cugino. Insieme a quest’ultimo iniziammo ad ottenere molti risultati, poi i nostri percorsi si separarono e continuammo con altri partner. Nel 2005 ho conosciuto Gaetano, col quale ho vissuto, nel mondo del ballo, tantissime esperienze, negative e positive, ma tutte ci hanno insegnato qualcosa di buono. Il ballo e le competizioni ti portano a viaggiare molto e quindi a conoscere anche tante persone e tanti modi e usanze differenti dalle nostre. Tutt’ora, anche se ci siamo dedicati all’insegnamento, continuiamo ad allenarci, perché è la nostra grande passione.



 -Il tuo ballo preferito in assoluto.


Il mio ballo preferito è la “Rumba”, adoro la musica, il ritmo, le melodie! E’un ballo molto sensuale, dove il corpo non può rimanere immobile. Ogni giorno alleniamo le “camminate di Rumba” (nel gergo ballerino):è come camminare ma usando la tecnica specifica delle danze latino americane, usando piedi, caviglie, ginocchia, fianchi e schiena nel modo corretto… non mi stancherò mai di farlo!

-Meglio insegnare o ballare?

 Bella domanda! Amo insegnare, in particolar modo ai più giovani:ho avuto la fortuna di aver seguito  per molti anni  bambini e quindi ho molto feeling con loro. Siamo riusciti grazie all’esperienza e allo studio a creare un metodo che funziona e che porta risultati, non solo a livello competitivo ma anche di crescita personale. Adoro anche insegnare a chi è più maturo, perché quando si è “grandi” si fanno domande intelligenti, ed è bello quando si ha voglia di imparare… Amo anche ballare e mi manca molto fare competizioni, ma io e Gaetano abbiamo deciso così. Le scelte sono fondamentali nella vita, se avessimo scelto di fare i ballerini, a quest’ora mi starei allenando e chissà in quale parte del mondo…




-Spiegaci cosa deve assolutamente possedere una persona per intraprendere seriamente la carriera di ballerino.

Per intraprendere una carriera seria, si deve avere passione prima di tutto, saper rinunciare a molte cose, cambiare stile di vita, avere tanta costanza, essere umili e credere in se stessi, trovare il partner giusto, fidarsi del proprio insegnante/coach, fare tanto tanto allenamento, fissare uno o più obiettivi.

-La parte più dura del tuo lavoro è?

Io amo il ballo, non riesco a vederlo come un lavoro, in adolescenza a volte avrei preferito andarmi a divertire con gli amici, ma sin da piccola ho scelto di sacrificare questo per gli allenamenti e le competizioni. Questo sport ti insegna molti aspetti e valori, tra cui il rispetto. Io ho sempre rispettato questo sport e preferivo andarmi ad allenare…

-Il momento più bello e il momento più brutto della tua carriera.



Momenti belli ce ne sono tanti,in particolare ricordo la finale al Campionato Italiano 2007 insieme a Gaetano, ed una gara il Ungheria che abbiamo vinto…è stata una grande gioia perchè venivamo da un momento difficile e molto stressante. Ricordo i duri allenamenti che facevamo in Germania insieme ai nostri maestri, quelli sono stati per noi periodi di grande crescita, perché avevamo raggiunto la maturità giusta. Ovviamente i momenti belli sono anche tutti i successi dei nostri allievi. Il momento più brutto della nostra carriera è stato l’ultimo periodo di agonismo, in quanto in Italia si era creata un’atmosfera negativa per i competitori, nella quale spesso l’oggettività del risultato era messa in discussione e gli atleti ne pagavano le conseguenze…


-Ultima domanda: hai partecipato alla trasmissione “Superbrain”su Rai Uno mostrando all’Italia una particolarissima, e credo unica, abilità: riconoscere un ballo (tra tutti quelli che ci sono!) soltanto ascoltando il rumore dei passi di chi esegue la danza!!!Sei fenomenale!Ma come fai???





Ognuno di noi ha dei sensi più sviluppati…è un meccanismo complesso, in realtà quello che ascoltavo io lo immaginavo, l’intuito poi mi portava al ragionamento e quindi al riconoscimento del ballo stesso. Insegnando e ballando, non ci facciamo mai caso ma i passi producono vibrazioni a volte più silenziose e a volte più rumorose. Comunque anche io mi sono sorpresa quando al provino ho riconosciuto 20 balli su 20 in poco meno di 60 secondi!!!!!












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